Così i fondi POR-FESR hanno migliorato la vita dei cittadini: la campagna che racconta l’impatto delle risorse europee

Progetti, servizi ma soprattutto persone sono al centro della campagna di comunicazione che Regione Lombardia avvia a ottobre 2023 per raccontare i risultati ottenuti sul territorio con il supporto di fondi del POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del settennato 2014-2020.

La Commissione europea ha adottato, con decisione C(2015) 923 final del 12 febbraio 2015, il Programma Operativo Regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 di Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020).

Il POR FESR 2014-2020 fa riferimento alla Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e nel rispetto dei vincoli di concentrazione tematica definiti dal Regolamento (UE) n. 1301/2013. La strategia del programma e la sua Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sono state elaborate attraverso un percorso di confronto con le istituzioni e le parti economiche, sociali ed ambientali, per rispondere ai bisogni dei cittadini lombardi e alla necessità di incrementare la competitività delle imprese lombarde.

Le risorse, inizialmente previste in 970,4 milioni di euro, di cui 485,2 stanziati dall'UE, sono state riprogrammate nel corso del 2020 per il rafforzamento della capacità dei servizi sanitari, in linea con quanto richiesto dalla Commissione Europea ("Coordinated economic response to the COVID-19 Outbreak”, COM (2020) 112 final del 13 marzo 2020): oltre 193,5 milioni di euro del Programma sono stati destinati al rimborso di spese sanitarie sostenute a livello centrale, d'accordo con l'Agenzia per la Coesione Territoriale ed il Dipertimento per le Politiche per la Coesione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tali spese, unitamente a 90 milioni circa dei bandi del relativo periodo contabile, sono state finanziate al 100% della Commissione europea, invece che al 50% come  previsto dal Regolamento, un'opportunità offerta dalla Commissione in risposta alla crisi pandemica (“Coronavirus Response Investment Initiative”, CRII+) ed a quella ucraina (“CARE - Cohesion’s Action for Refugees in Europe”).

Le relative risorse nazionali non spese sul Programma, pari a circa 280 milioni di euro, sono confluite nel Programma Operativo Complementare di Regione Lombardia, un nuovo strumento utile a realizzare le iniziative inizialmente programmate sul POR FESR che hanno fatto spazio alle risorse destinate all’emergenza sanitaria.

Il valore finale del Programma è pari quindi a circa 688 milioni di euro, mantenendo ferma la quota UE di 485,2 milioni, di cui risultano spesi e certificati oltre 450 milioni al primo semestre 2023, in prossimità della scadenza del Programma nell'aprile 2024.

Sono sei gli Assi prioritari del Programma, ai quali si aggiunge un Asse dedicato all’Assistenza Tecnica,:

  • Asse 1 - Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (359,2 milioni)
    Supporto al sistema lombardo della R&I nel quadro di riferimento esclusivo della Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (Smart specialisation Strategy-S3);
  • Asse 2 - Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impegno e la qualità delle medesime (20 milioni)
    Sostegno all’estensione del servizio di Banda UltraLarga, in particolare nelle aree industriali, in adesione alla Strategia nazionale Banda UltraLarga ;
  • Asse 3 - Promuovere la competitività delle PMI (185 milioni)
    Supporto ad interventi a sostegno della nascita e sviluppo delle PMI, al miglioramento del loro accesso al credito ed a favore della valorizzazione delle destinazioni turistiche e degli attrattori regionali ;
  • Asse 4 - Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori (76.881.212,27)
    Promozione dell'efficienza energetica di edifici pubblici ed impianti di illuminazione pubblica e la mobilità urbana sostenibile ;
  • Asse 5 - Sviluppo urbano sostenibile: sostegno, attraverso azioni integrate, della riqualificazione di aree urbane (8 milioni);
  • Asse 6 - Strategia turistica Aree Interne (12 milioni)
    Promozione dell'attrattività del patrimonio culturale e naturale nelle Aree interne individuate da Regione Lombardia.

Nell’ambito del POR FESR 2014-2020 sono previste sinergie con altri Fondi strutturali UE ed in particolare: con il PSR FEASR, per l’attuazione dell’Asse 2; con il POR FSE ed il PON METRO, per l’attuazione dell’Asse 5; con il POR FSE ed il PSR FEASR, per l’attuazione dell’Asse 6.

Il POR, adottato con Decisione di esecuzione della CE C(2015) 923 del 15/2/2015 e successiva approvazione da parte della Giunta con DGR n. X/3251 del 6/3/2015, è stato oggetto di successive riprogrammazioni:

  1. Decisione di esecuzione della CE C(2017) 4222 del 20/6/2017 e successiva presa d’atto della Giunta con DGR X/6983 del 31/7/2017
  2. Decisione di esecuzione della CE C(2018) 5551 del 13/8/2018 e successiva presa d’atto della Giunta con DGR XI/549 del 24/9/2018
  3. Decisione di esecuzione della CE C(2019) 274 del 23/1/2019 e successiva presa d’atto della Giunta con DGR   XI/1236 del 12/2/2019
  4. Decisione di esecuzione della CE C(2019) 6960 del 24/9/2019 e successiva presa d’atto della Giunta con DGR  XI/2253 del 4/10/2019
  5. Decisione di esecuzione della CE C(2020) 6342 del 11/09/2020 e successiva presa d’atto della Giunta con DGR XI/3596 del 28/09/2020
  6. Decisione di esecuzione della CE C(2023) 6091 del 5/11/2023 e successiva presa d’atto della Giunta con DGR XII/987 del 25/09/2023

I documenti citati sono disponibili tra gli allegati.

Con D.g.r. 3372 del 14/07/2020 la Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo tra Governo e Regione Lombardia finalizzato a riprogrammare parte delle risorse POR FESR e FSE 2014-2020 da utilizzare come una delle fonti finanziarie da attivare in risposta alla emergenza sanitaria, economica e sociale generata della pandemia da COVID-19

Riprogrammazione POR FESR 2014-2020

L’emergenza sanitaria derivata dal Covid-19 ha colpito in maniera significativa e profonda il territorio lombardo.

Tale fenomeno ha comportato, in primo luogo, un ricorso straordinario ai servizi di cura nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale, determinando la necessità di accompagnare il sistema sociosanitario nella gestione delle emergenze e nel garantire l’accesso ai servizi. Al contempo, alle restrizioni imposte dal Governo e dall’Amministrazione regionale per limitare la diffusione del Coronavirus sul territorio, che hanno determinato una prolungata chiusura o limitazione delle attività sociali ed economiche, sono seguiti impatti sulla produttività della maggior parte dei settori e, quindi, sulla competitività del sistema.

In questo contesto appare quindi cruciale perseguire i seguenti obiettivi strategici:

sostenere gli interventi necessari per rafforzare la capacità di risposta dei servizi sanitari alla crisi epidemiologica;
sostenere il capitale circolante delle PMI lombarde come misura straordinaria per contrastare gli effetti economici della crisi sanitaria in atto.
A tal fine, per aumentare le capacità di risposta regionale alla crisi sanitaria in atto e, allo stesso tempo, far fronte agli effetti economici e sociali che ne sono scaturiti, si è resa necessaria una modifica del Programma, ai sensi dell’articolo 30 del Reg. (UE) n. 1303/2013 che ha riguardato principalmente i due ambiti seguenti.

1. Investimenti per il rafforzamento dei servizi sanitari

Regione Lombardia ha integrato l’Asse I POR FESR con la nuova Azione I.1.b.6.1 “Investimenti necessari per rafforzare la capacità del complesso dei servizi sanitari di rispondere alla crisi provocata dall’emergenza epidemiologica” tesa ad aumentare le capacità di risposta regionale alla crisi sanitaria in atto. La nuova Azione è inquadrata nella Priorità di investimento 1 b – “Promuovere gli investimenti delle imprese in R&I” che, a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 1comma 2 del Regolamento (UE) n. 460/2020 del 30 marzo 2020, sostiene anche gli investimenti necessari a rafforzare le capacità di risposta alle crisi dei servizi sanitari”.

In linea con le disposizioni di cui all’articolo 2 comma 3 del Regolamento (UE) n. 460/2020 che modifica l’art. 65 comma 10 de Regolamento (UE) 1303/2013, l’azione sostiene in particolare gli interventi, attuati dal 1° febbraio 2020, necessari per rafforzare la capacità di risposta dei servizi sanitari alla crisi epidemiologica mediante il potenziamento di infrastrutture immateriali, materiali e digitali, di servizi, attrezzature, materiale e medicinali per la salute, strutture di prova e trattamento, prevenzione delle malattie, sanità elettronica, dispositivi medici, acquisto di dispositivi di protezione (quali maschere respiratorie, guanti, occhiali etc.), anche per incrementare l’offerta di posti di terapia intensiva, nonché di medicine per trattare la malattia e di sistemi per testare la positività al virus.

I beneficiari della Misura sono: Regione Lombardia, Amministrazioni pubbliche, anche con funzioni di coordinamento (ad esempio Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Ministero della Salute, Commissario Straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19), Comuni, anche in forma associata, Agenzie di Tutela della Salute (ATS), Aziende Socio-sanitarie territoriali (AssT), Centrali di committenza nazionali/regionali (es. Invitalia, CONSIP, ARIA).

 

2. Sostegno al capitale circolante: ampliamento del perimetro di intervento

Regione Lombardia, nell’ambito dell'Asse III, Azione III.3.c.1.1 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” e Azione III.3.d.1.1 “Potenziamento del sistema delle garanzie pubbliche per l’espansione del credito in sinergia tra sistema nazionale e sistemi regionali di garanzia, favorendo forme di razionalizzazione che valorizzino anche il ruolo dei confidi più efficienti ed efficaci”, ha inserito il sostegno al finanziamento del capitale circolante, per far fronte alle esigenze di cash flow delle imprese lombarde, tramite sovvenzioni, strumenti finanziari o una loro combinazione.

Il sostegno al capitale circolante delle PMI può coprire, a titolo esemplificativo, il finanziamento di debiti per materie prime e altri fattori produttivi, manodopera, imposte, inventari e spese generali, affitto, servizi pubblici, finanziamento di crediti commerciali. In linea con le disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 460/2020, gli interventi sono ammissibili dal 1° febbraio 2020 e non riguardano debiti preesistenti contratti dalle PMI.

Rimodulazione del Piano finanziario

Per garantire il finanziamento dell’Azione I.1.b.6.1, si è resa necessaria una rimodulazione del piano finanziario del POR FESR che ha visto lo scorporo dal POR FESR di iniziative, inserite negli Asse I, III, IV e V, prevalentemente di natura infrastrutturale e con un ciclo di spesa concentrato nel periodo conclusivo (annualità 2021, 2022 e 2023) di attuazione del ciclo di programmazione 2014-2020.

Tali iniziative, elencate nella Tabella 1, saranno realizzate entro il 31.12.2025 mediante le risorse rese disponibili che confluiranno nell’ambito del nuovo Piano Sviluppo e Coesione, finanziato con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) e/o nell’ambito del nuovo Programma Operativo Complementare (POC) finanziato con le risorse di confinamento nazionale liberate a seguito della variazione del tasso di cofinanziamento europeo prevista nell’ambito dell’attuale riprogrammazione.

La riprogrammazione permette a Regione Lombardia di utilizzare le disponibilità residue del POR FESR per affrontare gli investimenti necessari a far fronte alla crisi sanitaria ed economica (spese per rafforzare le capacità di risposta alla crisi sanitaria e finanziamento del circolante alle PMI), garantendo, al contempo, la realizzazione di tutti gli investimenti già programmati mediante l’utilizzo delle risorse nazionali messe a disposizione dagli artt. 241 e 242 del Decreto-Legge 34 del 19 maggio 2020.

Nel nuovo piano finanziario, riportato nella Tabella 2, si è fatto ricorso all’articolo 2 del Regolamento (UE) n. 558/2020 che prevede un tasso di cofinanziamento del 100 % a valere su risorse europee per tutte le spese certificate nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2021. Tale previsione sarà applicata da Regione Lombardia su tutti gli Assi del POR FESR.

Si è quindi proceduto a rimodulare il Piano finanziario aumentando la dotazione assegnata all’Asse I e diminuendo il valore degli Assi III, IV e V.

Nell’ambito dell’attuazione del POR FESR 2014 2020 di Regione Lombardia, la cui V riprogrammazione è avvenuta nel mese di settembre 2020, si è resa necessaria un’ulteriore modifica del Programma, ai sensi dell’articolo 30 del Reg UE n. 1303 2013, avvenuta con Decisione di esecuzione della CE C(2023) 6091 del 5/11/2023 e successiva presa d’atto della Giunta con DGR XII/987 del 25/09/2023.

La presente riprogrammazione ha tenuto conto dei seguenti elementi:

  • Capacità di assorbimento degli Assi in relazione alle previsioni di utilizzo a chiusura.
  • Necessità di assicurare una quantità di progetti in overbooking su ogni Asse, in modo da garantire a chiusura del Programma la capacità di assorbimento di tutte le risorse comunitarie assegnate.
  • Dotazione dell’ Asse II aumentata per consentire la rendicontazione dell’intero investimento per 20.000.000, giustificato dall’opportunità di valorizzare il Grande Progetto della Banda Utra Larga finalizzato a ridurre il digital divide regionale e che non evidenzia particolari criticità in fase attuativa.
  • Mantenimento dell’ Asse IV al valore di 95.558.092 per mantenere invariate le risorse destinate a progetti finalizzati alla transizione ecologica verso un’economia a basse emissioni di Carbonio.
  • Mantenimento di un importo significativo sull’ Asse V per garantire la realizzazione dei progetti di rigenerazione urbana del Comune di Bollate.
  • Fuoriuscita di alcuni progetti dell’ Asse VI che presentano criticità nelle tempistiche di attuazione e chiusura.
  • Rispetto del massimale del 4% sui costi di Assistenza Tecnica relativamente all’Asse VII.

Sulla base di tali elementi, è stato definito un nuovo Piano Finanziario del POR FESR che comporta variazioni di modesta entità alla distribuzione della dotazione fra gli Assi, come è possibile constatare confrontando le percentuali di ripartizione pre e post modifica.

Sintesi della riprogrammazione è illustrata nell'allegato scaricabile di seguito.

Data ultima modifica: 15/01/2024